Parco di Monza

Napoleone Bonaparte

Napoleone Bonaparte (Ajaccio, 15 agosto 1769 – Isola di Sant'Elena, 5 maggio 1821)

Napoleone Bonaparte, nato da una famiglia della piccola nobiltà, nel 1769, fin da ragazzo si dedica alla carriera militare, diventando nel 1785 sottotenente di artiglieria e generale durante la Rivoluzione Francese.

Durante il Direttorio, nel 1796, venne nominato comandante della spedizione sul territorio italiano occupando gran parte dell’Italia settentrionale e centrale e con la conseguente creazione della Repubblica Cisalpina.

Conquistato anche il territorio monzese costrinse Ferdinando d’Asburgo e la consorte Maria Beatrice Ricciarda d’Este ad abbondonare la Villa Reale e i Giardini, in favore dell’insediamento del figliastro, Eugenio de Beauharnais, ancora ragazzo quando Napoleone sposò la madre Giuseppina de Beauharnais.

Protagonista delle principali campagne militari, non solo sul territorio europeo, Napoleone pose fine al governo del Direttorio assumendo il potere. Nominato Imperatore dei francesi nel 1804 e incoronato Re d’Italia nel 1805 a Milano con la Corona Ferrea.

Fatidico l’arrivo di Napoleone a Monza, il quale, avente bene in mente il modello di Versailles e di Schӧnbrunn decise di dotare la Villa Reale di un grande Parco circostante, attraverso l’acquisizione dei terreni della famiglia Durini: della Villa Mirabello e Mirabellino e dei terreni limitrofi.

Napoleone concepì il Parco come tenuta modello per la sperimentazione delle diverse colture e riserva di caccia. Il progetto, iniziato nel 1803, andò ufficialmente in porto dopo la sua incoronazione, con decreto imperiale del 14 settembre 1805. Il progetto affidato all’architetto Luigi Canonica, allievo di Piermarini, si concluse in soli tre anni nel 1808.

La politica di espansione di Napoleone raggiunse il suo culmine tra il 1808 e il 1810 per poi accusare le prime sconfitte, celebre la perdita sul territorio russo, la successiva disfatta a Lipsia e Waterloo con il conseguente esilio a Sant’Elena, dove morì il 5 maggio 1821.