Parco di Monza

Villa Litta Modignani

La Villa Litta Modignani sorge nel 1811 quando il conte Alberto Litta acquista le proprietà dei Gallarati Scotti.

Trenta anni dopo, nel 1840 il figlio Giulio Litta Visconti Arese decide di costruire una nuova residenza incaricando l'architetto Luigi Chierichetti di progettarla in stile anglosassone “Tudor” e restaurata in forme neo romaniche (1891- F. Bagatti). con annesse le scuderie  neoclassioche. Nella tenuta viene incluso il complesso storico di Santa Maria delle Selve, integrato da torre in stile "Tudor",  che tanta memoria anche popolare suscitava in tutta l'area e che fu ampiamente rimaneggiato alla fine dell'800 ed a cui il Chierichetti aggiunse un campanile eclettico, sempre Tudor.
Nelle lavorazioni degli intreni operano numerosi artisti tra cui si ricordano, tra gli altri, lo Scrosati e lo Scalzoni per le pitture e decorazioni e le riforme  neogotiche.

Il grandioso parco  romantico all'inglese realizzato da Chierichetti risulta la continuità naturale con il disegno dell’attiguo Parco Reale di Monza.

La tenuta di Villa Litta si estende nel territorio di Vedano confinante al Parco Reale, un tempo collegato con un piccolo cancelletto usato dal sovrano Umberto I per incontrare la contessa Eugenia Litta Attendolo Bolognini.

Una donna affascinate, dicono gli scritti su di lei, colta e amica di artisti e letterati e che, ancor giovane, era rimasta vedova. I contemporanei raccontano che il suo fascino non lasciò indifferente Napoleone III. Eugenia, più anziana del Re, lo accompagnerà   più o meno discretamente sino alla sua morte. Pochi ricordano che ebbe un figlio da Umberto I°, Alfonso, che morì abbastanza giovane ed a cui titolò in memoria il Padiglione Litta dell'Ospedale Maggiore di Milano.  

La Contessa chiamata anche la “regina delle oche” dagli asutriaci che amavano definire così le dame lombardo-venete che agitandosi pretendevano di salvare l'orgoglio e l'italianità.
Morì a Vedano al Lambro poco prima dello scoppio della guerra mondiale.

In questa eclettica villa De Sica, girò un famoso film che ottenne l'Oscar nel 1971: Il Giardino dei Finzi Contini tratto dal romanzo di Giorgio Bassani. (vedi la Reggia in scena).

La dimora non è aperta al pubblico poichè residenza privata.

Le foto della Villa e di Santa Maria delle Selve sono tratte da: "Le Ville storiche nel Territorio di Monza" - Associazione Pro Monza , 1987