Parco di Monza

Viale Mirabello

Il viale alberato Mirabello, aperto alla circolazione carrabile, collega il viale Cavriga al viale di Vedano, attraversando l’area centrale del Parco Reale, in cui sorgono alcuni importanti edifici.

Situato nel cuore del parco e lungo poco più di un chilometro lungo l’asse nord-sud, viale Mirabello è uno dei principali punti attrattivi per visitare le architetture e le varietà paesaggistiche del sito. Collega infatti l’importante Villa Mirabello alla Cascina Casalta e, verso sud, conduce alla Cascina Cattabrega e al Molino del Cantone nei pressi della bellissima ansa del fiume Lambro, fino a raggiungere Cascina Cernuschi, situata oltre viale Cavriga. È proprio lungo il viale Mirabello che in passato si trovava la struttura dell’ippodromo, dove oggi è stato ripristinato l’importante viale di carpini tra le due storiche residenze dei Durini: le Ville Mirabello e Mirabellino.

Il viale, già presente nell’originale impianto dell’architetto Luigi Canonica datato intorno al 1808, attraversava l’area centrale del Parco coltivata a prato e abbellita dai filari d’alberi che costeggiavano i sentieri di comunicazione tra i vari appezzamenti e gli edifici. Nelle planimetrie d’inizio Ottocento e nella tavola del 1814 il suo tracciato si impone pertanto come forte segno sul territorio del Parco, collegando la Villa Reale e i relativi giardini con i territori produttivi ed il bosco di caccia, e conferendo particolare risalto alle due ville di Mirabello e Mirabellino, anche attraverso il viale di carpini che le univa. Il viale, interamente alberato con filari di querce, si estendeva per circa tre chilometri addentrandosi nel Bosco Bello, dove incrociava altri sentieri in una rotonda denominata Rondò della Stella, proseguendo poi fino al confine nord del parco. Dagli anni ’20 del XX secolo il viale ha subito grandi modifiche a seguito della realizzazione del circuito dell’Autodromo, che ne ha decretato l’interruzione in corrispondenza della pista di formula 1. Attualmente, attraverso il sottopassaggio della vecchia parabolica, è possibile percorrerne un tratto all’interno dell’Autodromo stesso, fino alla Variante Ascari, e poi proseguire lungo l’antico tracciato sotto forma di sentiero, attraverso il Rondò della Stella fino all’uscita nord del Parco. Con l’attuale configurazione si perde tuttavia la connotazione di importante asse visivo e viario. Il viale è affiancato da due filari di querce.