Parco di Monza

Viale dei Carpini tra Mirabello e Mirabellino

Il viale, delimitato da un doppio filare di carpini accuratamente potati, è perpendicolare a Viale Mirabello e collega scenograficamente le Ville Mirabello e Mirabellino.

Realizzato per collegare scenograficamente le Ville Mirabello e Mirabellino, residenze in cui la famiglia Durini accoglieva ed intratteneva gli ospiti illustri in visita a Monza, il Viale dei Carpini corre perpendicolarmente a Viale Mirabello ed è delimitato da due filari di carpini potati a palla. Per godere al massimo della vista prospettica e non turbare il passeggio, al suo interno si poteva circolare solo a piedi; a carri e carrozze erano dedicati due viali laterali posti al di là dei filari alberati. Nel 1925, per far posto alla costruzione dell’Ippodromo, il viale venne demolito ed il prezioso cannocchiale prospettico andò distrutto. Recentemente l’area è stata riqualificata ed il viale ripristinato grazie alla messa a dimora di nuove piante. 

Fin dalla prima versione del progetto di Canonica viene data molta importanza alle Ville Mirabello e Mirabellino, dimore in cui la famiglia Durini ospitava ed intratteneva, con colti passatempi e feste mondane, gli ospiti illustri in visita a Monza. Per valorizzare la vista delle Ville ed enfatizzarne scenograficamente il collegamento, venne realizzato un viale delimitato da due filari carpini potati a palla. Già presente nelle tavole di progetto d’inizio Ottocento, oggi conservate all’Archivio di Stato di Vienna, il viale, lungo circa 600 metri e con orientamento perpendicolare a Viale Mirabello, era contornato da prati, ma al suo interno il visitatore aveva la sensazione di essere “segregato dalla vicine campagne” perché le alte piante indirizzavano la sua vista e la sua attenzione solo alla villa verso cui si stava orientando. Nel viale, inoltre, era possibile transitare solo a piedi, in quanto la circolazione era preclusa alle carrozze e ai carri; a questi erano dedicate “due strade carreggiabili per comodo dei coloni del parco” poste ai due lati del viale principale, appena al di là dei filari di alberi.

Nel 1925 l’area fra le due Ville venne completamente stravolta per far posto alla costruzione dell’Ippodromo: il viale di Carpini venne demolito e il prezioso cannocchiale prospettico andò distrutto.

Nel 1976 l’Ippodromo venne chiuso e nel 1990 un incendio distrusse ciò che rimaneva delle tribune di legno. Recentemente l’area è stata riqualificata (2000) e la visuale prospettica fra le due Ville è stata ripristinata attraverso la messa a dimora di due nuovi filari di carpini, ricalcando l’originale progetto del Canonica. Splendido in autunno quando i carpini mutano il colore delle foglie da verde a bronzo, il Viale di carpini può essere ammirato anche dalla sommità della Collina di Vedano, “punto di vista aggradevole” con ampia vista panoramica sul Parco.