Villa Reale

Viale Cesare Battisti e Cortile d'onore della Villa Reale

Il vialone Cesare Battisti nasce insieme alla residenza di rappresentanza e delizia, e ne sottolinea la direttrice con un forte segno grafico e visivo sull’asse che collega idealmente Vienna a Milano.

Il Vialone Reale, oggi Cesare Battisti, è lo scenografico viale alberato disegnato dall’architetto Canonica per collegare la città di Milano alla Villa Reale di Monza. Delimitato da filari di platani e suddiviso da un parterre di prato, il viale, superati ampi e sontuosi cancelli, da accesso al cortile d’onore della Villa, per poi proseguire lungo il tracciato del cannocchiale prospettico che, attraverso il Ponte delle Catene e il Rondò degli Ippocastani, collegava idealmente Milano e Monza a Vienna, capitale dell’Impero asburgico. La corte d’onore della Villa, un tempo ornata da parterres alla francese, ospita oggi il Roseto Niso Fumagalli.

Il Vialone Reale, oggi Viale Cesare Battisti, è lo scenografico ed ampio viale alberato voluto da Napoleone e disegnato dal Canonica per collegare la città di Milano alla Villa Reale di Monza, sorto sul luogo del più antico tracciato impostato già dal Piermarini. Il Viale partiva dalla vecchia Stazione Reale, attraversava il Rondò dei Pini, e arrivava al cortile d’onore della Villa. Da qui proseguiva idealmente oltre la dimora Reale, lungo il mirabile cannocchiale prospettico che, attraverso il grande prato dietro alla Villa, il Ponte delle Catene e il Rondò degli Ippocastani, univa idealmente Milano, la Villa Reale di Monza, e la residenza di Schönbrunn vicina a Vienna, capitale dell’Impero asburgico. Una volta era costituito da due carreggiate in terra battuta, delimitate da filari di platano e divise da un ampio e scenografico parterre di prato; oggi il Viale è carrabile, e la delimitazione del prato realizzata con siepi ne riduce notevolmente l’effetto prospettico. Al termine del Viale, sontuosi cancelli danno accesso alla corte d’onore della Villa, così descritta da Ercole Silva nel suo “Trattato dell’arte dei giardini Inglesi”: “racchiusa da’ superbi cancelli dorati e preceduta da’ regolari giardini d’aranci di fiori di frutti, divisi da vaghe cancellate, al cui ingresso vi hanno due stabili padiglioni per le sentinelle a cavallo ed un edificio per parte per le guardie reali, e per la guardia svizzera”.[1] Il cortile antistante la Villa, racchiuso dalle ali laterali terminanti nella Cappella e nell’ex cavallerizza, ospitava in origine un giardino alla francese costituito da parterres geometrici, con al centro una fontana con vasca di grandi dimensioni, tuttora esistente. Nella parte nord del cortile d’onore, delimitato dal Serrone, è oggi visitabile il Roseto Niso Fumagalli.

A sud del viale Cesare Battisti e a breve distanza dalla Villa Reale, Vittorio Emanuele III fece costruire la Cappella Espiatoria per commemorare l'assassinio del padre Umberto I

 

 

[1] Silva E., Dell’arte dei giardini inglesi (Milano 1813), Scazzosi L., Nenci C., Guerci G. (ed.), Leo S. Olschki, Firenze, 2002, p.225.