Villa Reale

Triennale Design Museum

Belvedere

Cos’è la Triennale

Inaugurato nel 2007, Triennale Design Museum, diretto da Silvana Annicchiarico, è il primo museo del design italiano e ne rappresenta la molteplicità di espressioni. È un museo dinamico, che si rinnova continuamente e offre al visitatore sguardi, punti di vista e percorsi inediti e diversificati. Un museo non solo scientifico e rigoroso ma anche emozionale e coinvolgente. Triennale Design Museum mette in scena il design italiano attraverso un sistema di rappresentazioni che ogni anno cambiano tematiche, ordinamenti scientifici e allestimenti. Attraverso la sua innovativa formula, il museo cerca di rispondere alla domanda “Che cosa è il design italiano?”  Il museo ha una collezione permanente (parte della quale esposta dal dicembre 2014 nella sede di Villa Reale di Monza) ma è anche a capo di una vasta rete di “giacimenti” presenti sul territorio italiano (collezioni private, musei d’impresa, raccolte specializzate e piccoli musei tematici) con cui ha stabilito uno stretto rapporto di collaborazione.

Presenza in Villa

Negli spazi del Belvedere della Villa Reale di Monza Triennale Design Museum porta avanti la propria missione di conservazione, promozione e valorizzazione del design italiano in Italia e nel mondo e, al contempo, ristabilisce e rafforza il legame storico fra la Triennale e Monza. Nel 1923 nasce infatti la Biennale delle Arti Decorative, le cui prime edizioni si svolgono proprio nella Villa Reale di Monza. L’ultima edizione monzese, la quarta, del 1930, ne vede la trasformazione in manifestazione a carattere triennale. A partire dalla V Triennale tutte le successive manifestazioni si svolgono a Milano nel Palazzo dell’Arte, progettato da Giovanni Muzio, attuale sede della Triennale. La presenza del Triennale Design Museum a Monza prevede non solo spazi espositivi ma anche luoghi “vivi”, costantemente animati da attività quali incontri, conferenza, lecture (con il coinvolgimento di esperti del settore, designer, imprenditori, critici, docenti, economisti) e attività didattiche per bambini e famiglie. Gli spazi del Belvedere della Villa Reale di Monza saranno dedicati alla promozione e valorizzazione della Rete dei Giacimenti del Design Italiano, cui è a capo il Triennale Design Museum, per creare un luogo di scambio e dialogo fra il design che trova un suo territorio indiscusso di sviluppo nella Brianza e un patrimonio diffuso su tutto il territorio italiano. Villa Reale diventerà inoltre una piattaforma di scambio di saperi che di volta in volta coinvolgerà in maniera mirata pubblici generici di appassionati o pubblici specifici di addetti ai lavori attraverso lo sviluppo di Atelier che saranno un “luogo di lavoro”, di condivisione e tutela del “saper fare” per promuovere e valorizzare la ricerca, le tecniche, lo studio dei materiali e delle loro lavorazioni. Creando un ideale dialogo fra competenze tradizionali per arrivare alle sperimentazioni di prototipazione rapida e stampa 3D, dalla bottega artigiana ai nuovi “makers”.

Mostre temporanee

Negli spazi del Belvedere della Villa Reale di Monza è presentata La Bellezza quotidiana. Un percorso nella Collezione Permanente del Design Italiano, una selezione, a cura di Silvana Annicchiarico, di oltre 200 pezzi iconici provenienti dalla Collezione Permanente del Triennale Design Museum, testimonianza delle innovazioni, delle sperimentazioni e dell’eterogeneità della storia del design italiano. Il percorso è organizzato cronologicamente e spazia dagli anni cinquanta a oggi, alternando le opere di grandi maestri (da Gio Ponti a Piero Fornasetti, da Franco Albini a Bruno Munari, da Alessandro Mendini ad Andrea Branzi) a quelle di nuovi e giovani designer (da Lorenzo Damiani a Martino Gamper, da Fabio Novembre ai Formafantasma).
In mostra un corpus di pezzi fra i più rappresentativi in termini di innovazione formale e tecnologica applicata al prodotto: dalla serie Bombé di Alessi del 1945 alla Lettera 22 di Marcello Nizzoli per Olivetti del 1950 alla Arco di Achille e Pier Giacomo Castiglioni del 1962 per arrivare alla carriola Carry-on di Francesco Faccin del 2013. Il progetto di allestimento di Michele De Lucchi, autore del restauro degli spazi del Belvedere e artefice del progetto di restauro della Triennale e degli spazi permanenti del Triennale Design Museum, è di grande pulizia formale: come basi per gli oggetti sono previste delle casse da imballo in legno naturale che creano un armonioso dialogo fra gli oggetti stessi e l’architettura preesistente. Per tutte le opere della collezione esposte oltre alla didascalia scritta è previsto un innovativo sistema di didascalie digitali. Scansionando il QR code dell’etichetta i visitatori accedono in tempo reale ai contenuti riguardanti l’opera che stanno guardando. Sono così immediatamente disponibili informazioni sui designer, sui loro prodotti e sulle aziende, con la possibilità di condividere e salvare le immagini che si preferiscono.

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