Giardini Reali

Roggia del Principe

Corso d’acqua artificiale creato dal Principe Ferdinando d’Austria per alimentare il laghetto e i giochi d’acqua dei Giardini Reali.

La Roggia del Principe venne creata per portare acqua ai giardini della Villa Reale, unica del sistema idrico del Parco non destinata all’irrigazione dei campi. Derivava le sue acque dal Lambro all’altezza di Sovico; dopo essere stata disattivata negli anni ’50 del XX secolo, oggi rimane attiva solo all’interno dei Giardini Reali, alimentata con acqua di falda proveniente da un pozzo della Cascina Bastia. Dopo aver formato il Laghetto, la Cascata e lo specchio d’acqua alla base del Belvedere, attraversa il prato retrostante la Villa ed esce dai confini dei Giardini Reali, formando il Laghetto della Valle dei Sospiri e terminando nella Roggia della Pelucca.

Attorno a questo corso d’acqua si è sviluppata una notevole varietà di specie animali e vegetali.

In una nota del 25 novembre 1779, l’Imperatrice Maria Teresa d’Austria assegnava al figlio Ferdinando fondi per le spese di estrazione e condotta dell’acque sino alla Villa di Monza. La Roggia del Principe, detta anche di Sovico, venne creata per portare acqua ai giardini della Villa Reale, che seppur privi di sorgenti, prevedevano la costruzione di un laghetto con giochi d’acqua. Essa è dunque l’unica del sistema idrico del Parco non destinata all’irrigazione dei campi. In origine la roggia iniziava a Sovico, sulla riva destra del Lambro, correva parallela al fiume in direzione nord-sud attraverso i paesi di Biassono e Vedano fino al Parco di Monza, che attraversava passando nei pressi del Frutteto Matematico. Venne disattivata negli anni ’50 del XX secolo; oggi è attiva solo nel tratto dei Giardini Reali, alimentata da acqua di falda attraverso un pozzo posto nel grande cortile della Cascina Bastia.

Dopo aver formato il Laghetto dei Giardini, la Cascata e lo specchio d’acqua alla base del Belvedere, la roggia continua nel prato retrostante la Villa, dove si allarga in un ampio alveo dal fondo in acciottolato. Il suo percorso prosegue poi sinuoso fino ad uscire dai confini dei Giardini Reali, dove alimenta il Laghetto della Valle dei Sospiri, per poi congiungersi alla Roggia della Pelucca.

Attorno a questo corso d’acqua si è sviluppata una notevole varietà di specie animali e vegetali, tra cui si possono osservare la rana di Lataste, il tritone crestato, il mollusco bivalve Unio elongatulus, e il Cipresso della Palude con i caratteristici pneumatofori attraverso cui la pianta respira.