Parco di Monza

Ponte in pietra

Il ponte è il più antico (XVI sec.) e il più settentrionale dei quattro che attraversano il Lambro, situato ai confini del Parco nella zona di Villa Santa, dove il fiume si immette nel territorio di antica pertinenza Reale.

La struttura originaria si fa risalire all’inizio del XVI secolo, ed è stata più volte attribuita a Leonardo da Vinci, anche se questi non può essersi dedicato a tale progetto perché nel 1499 lasciava Milano a seguito della caduta di Ludovico il Moro e all’arrivo dei francesi, e nemmeno il suo “Codice Atlantico” ne fa menzione. Fu invece Luigi Canonica nel 1805 a realizzarne il disegno di progetto, conservato oggi all'Archivio di Manno di Lugano. Pianta e prospetto mostrano un ponte ad arco a quattro campate, rivestito in ceppo, di grande pregio architettonico per l’accurata progettazione e l’utilizzo di materiali di prima scelta. Il ponte presentava originariamente una cancellata in ferro per impedire alla selvaggina di fuggire.

Dopo un cinquantennio di disuso e degrado, nonché a seguito della forte alluvione del 2002 che ne ha compromesso ulteriormente la struttura impedendone la fruizione pubblica, anche pedonale (a causa anche dell’assenza del parapetto) il ponte è stato oggetto di restauri da parte del Comune di Monza nel 2007. Gli interventi di consolidamento e finitura hanno permesso il ripristino dell’utilizzo pubblico per quanto concerne il solo traffico pedonale. Il ponte non è infatti abbastanza largo da permettere il passaggio in sicurezza del traffico veicolare. Ove possibile il ripristino ha riutilizzato materiali originari per il piano di calpestio, i parapetti e i portali d’accesso. I lavori hanno inoltre riguardato il recupero della vegetazione per la riproduzione dello scorcio architettonico/paesaggistico di un tratto del Lambro particolarmente rigoglioso e suggestivo.