Parco di Monza

Picchio muratore

Sitta europea

Nonostante il nome, non è un picchio ma appartiene all'ordine dei Passeriformi. È lungo circa 14cm di lunghezza per 22-25g di peso. Il piumaggio è vivace: grigio-blu sul capo, sul dorso, le ali e la coda, mentre l'addome è color arancio; il becco è nero, lungo, appuntito e molto robusto. La coda e le zampe sono relativamente corte. Sua particolarità è la capacità di arrampicarsi (anche a testa in giù) sui tronchi degli alberi con rapide corse a spirale, aiutandosi con la coda. È prevalentemente insettivoro durante la primavera e l'estate, mentre in autunno - inverno si nutre di semi, noci, ghiande e frutta. Le noci e le ghiande vengono aperte "picchiandole" con il becco, dopo averle incastrate nella corteccia degli alberi. Da questa abitudine deriva il nome (improprio) di "picchio". Utilizza cavità di alberi o di muri per fare il nido; se il foro d'ingresso risulta essere troppo grande, lo riduce applicando un impasto di fango e saliva che una volta secco risulta essere molto resistente (da ciò il termine la definizione di "muratore"). La femmina depone 5-10 uova che vengono covate per circa 15 giorni. I piccoli, allevati da entrambi i genitori, diventano indipendenti circa 24 giorni dopo la schiusa. È diffuso in quasi tutta l'Europa centro-occidentale e meridionale. In Italia è presente quasi ovunque. È una specie sedentaria che vive nei boschi di latifoglie ma è possibile incontrarlo nei parchi, giardini e frutteti in prossimità dei centri abitati.