Parco di Monza

Mulino del Cantone

Costruito a partire dal 1840 su progetto di Giacomo Tazzini, il Molino del Cantone è situato al centro di un’area boscata lungo il Lambro, del quale costituiva un privilegiato punto di osservazione.

Più volte restaurato, il molino è probabilmente l'unico reperto ancora esistente dell'antica linea difensiva a protezione di Monza, collegata alle preesistenze della vicina Villa Mirabello.
Dai disegni ottocenteschi si desume infatti che l’edificio progettato dal Tazzini era quasi certamente un adattamento di un edificio preesistente, che già conteneva la torretta belvedere, intenzionalmente lasciata incompleta, secondo il gusto romantico delle “rovine”.

La composizione architettonica del complesso è dominata dalla facciata meridionale, che unisce le due ali con un porticato che cela le ruote delle macine azionate dal passaggio del canale d’acqua. La trabeazione classica su colonne binate è sormontata da un frontone con timpano spezzato contenente una finestra aperta nel solo elemento centrale. Concludono la composizione eclettica della facciata due finestre circolari con cornice in laterizio a vista.

I corpi laterali, ad arcate, permettono il passaggio della Roggia al Lambro creando un interessante effetto galleria tra i corpi della costruzione, in corrispondenza della chiusa del mulino. La torretta in mattoni a vista (e non intonacati come nel resto dell’edificio) terminante con merli ghibellini e provvista di una piccola finestra a completa l’insieme: posizionata sul lato nord costituisce un interessante reperto medievale (datato intorno al XII secolo) conforme al gusto romantico delle "rovine".

Attualmente l’accesso al bene è limitato e consentito previa autorizzazione del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza per motivi di studio e ricerca.

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