Parco di Monza

Mulini Asciutti

I Molini Asciutti, situati in prossimità del fiume Lambro, mantengono l'antico fascino ottocentesco grazie alla conservazione delle antiche macine dei cereali, di cui si possono ancora ammirare gli ingranaggi originali.

Costruiti nel 1834 su progetto di Giacomo Tazzini, i Molini Asciutti sono costituiti da due edifici a pianta rettangolare collegati da un porticato. Si possono ancora trovare, oltre alle antiche macine, un piccolo forno per la cottura del pane e il ponticello posizionato in un angolo del cortile. Ancora oggi è possibile ammirare il funzionamento del mulino con i suoi vecchi ingranaggi, visitare i locali dove sono custodite le ruote in pietra usate per le diverse macinazioni e accedere alle due sale di macina e ai controlli delle chiuse.

I Molini Asciutti, costruiti nel 1834 su progetto di Giacomo Tazzini, presentano un impianto molto simile a quello del Mulino del Cantone, con due corpi di fabbrica disposti simmetricamente e collegati da un terzo edificio contenente al piano terra un ampio porticato che si estende lungo tutta la testata.

In questo caso, come nel Mulino di San Giorgio, Tazzini sembra però più attento alle esigenze funzionali che a quelle compositive, con una consistente riduzione degli elementi decorativi, che si limitano all’inserimento di cornici, marcapiani e specchiature ad intonaco nel paramento murario in laterizio.

I due edifici paralleli, che racchiudono l'alveo della Roggia principale, richiamano lo schema planimetrico dell’edificio principale, con ampio arco al centro, sormontato da un tetto a due spioventi. Il porticato, posto trasversalmente ai due blocchi e coperto da cinque archi, introduce alle due sale di macina, ai controlli delle chiuse e al piano terra di ogni edificio. In posizione laterale e simmetrica si trovano le due grandi stalle con granaio, fienile e ricovero per gli attrezzi, ove attualmente si svolgono corsi di educazione ambientale e panificazione per bambini.

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