Giardini Reali

Laghetto

Romantico angolo dei Giardini Reali, sulle acque limpide del Laghetto si specchiano le fronde degli alberi, la grotta con la statua del Nettuno e il tempietto classico del Piermarini.

Perfettamente integrato nella ricca vegetazione, il Laghetto dei Giardini Reali è un sinuoso specchio d’acqua sulla cui superficie si riflettono, secondo lo stile del giardino “all’inglese”, le chiome di maestosi alberi, una grotta con una statua del Nettuno e un Tempietto neoclassico.

Si tratta di uno dei luoghi più amati e ritratti fin dall’inizio dell’Ottocento. La sistemazione promossa dall’architetto Piermarini, con il lago e la cascatella laterale, è infatti documentata a partire dai celebri dipinti di Martino Knoller, poi nelle incisioni di Gaetano Riboldi, pubblicate a corredo del trattato di Ercole Silva, e nelle successive stampe tratte dalle acquaforte dei coniugi Lose e di Carlo Sanquirico.

Apparentemente naturale, il laghetto è in realtà un’ampia vasca artificiale con fondo impermeabile, profonda poco più di 2m nel punto massimo, alimentata dalla Roggia del Principe, canale artificiale creato appositamente per portare acqua ai giardini della Villa privi di una sorgente naturale. Il laghetto ha sempre ospitato una variegata flora e fauna aquatica, anche esotica, che una volta si poteva ammirare anche da vicino affittando una barca o un pedalò. Oggi il laghetto purtroppo soffre di periodici problemi di eutrofia e squilibri ecologici dovuti alla presenza di specie in quantità eccessive per uno specchio d’acqua così piccolo.