Villa Reale

La Rotonda dell'Appiani

Costruita nel 1790 da Piermarini dopo 13 anni dalla realizzazione del progetto iniziale della Villa Reale, la Rotonda è l’unico elemento architettonico di forma circolare in questa struttura rigidamente lineare e squadrata. Piermarini la concepì come una specie di dépendance scenografica dove l’Arciduca potesse intrattenere gli ospiti e stupirli, mostrando porte che sparivano o fontane che zampillavano a suon di musica o camini girevoli azionati da meccanismi di ingegneria meccanica, facendo inoltre apprezzare a tutti le favolose piante esotiche fatte giungere da ogni parte del mondo. Anche in questa parte della Villa Piermarini non tralasciò il linguaggio architettonico classico antico e quello del tardo Rinascimento Italiano.

All’interno la Rotonda è caratterizzata da arcate scandite da paraste; lo zoccolo e il cornicione sono a fascia. Delle quattro grandi porte, una è a specchio, per nascondere un passaggio segreto di raccordo tra la Rotonda e la Villa.

Il pavimento è in marmo bianco di Carrara; il soffitto, a volta, ha un medaglione centrale e quattro vele in corrispondenza delle porte. La Rotonda fu realizzata nel 1791, in occasione del ventennale di nozze degli Arciduchi d’Asburgo, e affrescata da Andrea Appiani, il quale affrontò il tema mitologico di Amore e Psiche.