Villa Reale

Il teatrino di corte

È situato nell’ala laterale sinistra della Villa Reale, ed è costituito da una serie di salette che occupano tutta la parte di ala ribassata che va dalla cappella sino all’angolo che collega il fabbricato al Serrone.
Si tratta di un vero e proprio teatro di corte, di piccole dimensioni (solo 120 posti) con un palcoscenico in legno, leggermente inclinato verso gli spettatori, e un fondale di scena con soggetto mitologico realizzato dall’Appiani. Il soffitto della platea è interamente affrescato con motivi floreali, strumenti musicali e maschere dai colori vivacissimi, mentre il soffitto del palcoscenico ha la volta in cotto dipinta. Due grossi pilastri affrescati delimitano il boccascena e terminano con un’arcata all’interno della quale sono inseriti cinque rosoni quadrati e quattro rosoni rettangolari, dipinti con colori contrastanti.

Sul lato opposto al palcoscenico si trovano il palchetto Reale e la balconata. Le pareti e il palchetto Reale sono interamente affrescati con motivi di stile neoclassico. La parte superiore della fascia terminale delle pareti è fregiata con dentellature, ovuli e fogliette.
Documenti antichi testimoniano che il teatrino era collegato con la Rotonda per mezzo di un lunghissimo corridoio soprastante, che seguiva a nord e a est l’angolo dell’ala subalterna delle cucine fino ad incontrare l’ammezzato nell’ala cappuccina settentrionale. Il teatrino fu progettato nel 1806 dall’architetto luganese Luigi Canonica, allievo prediletto di Piermarini.
Il primo articolo di cronaca che documenta gli spettacoli del teatrino realizzati dalla Compagnia del Teatro Carcano di Milano è datato 3 agosto 1808.