Villa Reale

Giocondo Albertolli

Nel 1770 fu in Toscana alla corte del Granduca e lavorò alla Villa di Poggio Imperiale, creando gli stucchi per il salone delle feste. Si trasferì a Roma poi a Napoli, dove conobbe gli architetti Vanvitelli, che lo avvicinarono a Giuseppe Piermarini, loro allievo. Questi nel 1774 lo chiamò a Milano per decorare gli appartamenti del Palazzo Reale di Milano; la collaborazione con l'architetto Piermarini, durata circa 20 anni, determinò l'architettura, l'arredamento e l'urbanistica lombardi dell'epoca.

Stabilitosi definitivamente a Milano nel 1774, iniziò nel 1776, la carriera di insegnante di Ornato presso la neonata Accademia di Belle Arti di Brera, restandovi in carica fino al 1812.

Qui si svolse gran parte della sua attività. Qui lavorò contemporaneamente, come progettista di arredi e decorazioni, per la corte Asburgica ai maggiori monumenti neoclassici lombardi: al Palazzo Reale di Milano, al Teatro alla Scala, alla Reggia di Mantova e alla Villa Reale di Monza.

(Bedano 1742 –1839)