Parco di Monza

Fagianaia reale

L'edificio, realizzato nel 1838 secondo il progetto dell’architetto Giacomo Tazzini, era in origine destinato all'allevamento di fagiani per gli svaghi venatori della Corte.

L'edificio di modeste dimensioni, che ancora oggi conserva l'antico nobile aspetto, sorge nei pressi dei Molini Asciutti e Cascina Casalta, ed è caratterizzato da un lungo viale alberato esteso dalla facciata principale verso il vasto parterre erboso che crea uno splendido belvedere sulle aree boschive circostanti. L’edificio si sviluppa in un corpo centrale a due piani con portico aperto, e ali laterali caratterizzate da tetto a capanna.

L'edificio, realizzato nel 1838 secondo il progetto dell’architetto Giacomo Tazzini e poi interessato da interventi di restauro curati dall’architetto Piero Portaluppi, era in origine destinato all'allevamento di fagiani per gli svaghi venatori della Corte. Probabilmente per tale motivo, oltre che per la cura dei paramenti murari, venne ritratto da Carlo Sanquirico, tra le Vedute principali dell’I.R. Villa di Monza date alle stampe a Milano nel 1830 ca. Il fabbricato di modeste dimensioni, che ancora oggi conserva l'antico nobile aspetto, sorge nei pressi dei Molini Asciutti e Cascina Casalta, ed è caratterizzato da un lungo viale alberato esteso dalla facciata principale verso il vasto parterre erboso, che crea uno splendido belvedere sulle aree boschive circostanti. L’edificio è strutturato secondo una pianta complessa con corpo centrale a due piani e portico aperto, dotata di ali laterali con tetto a capanna. Dalle foto storiche si apprende l'avvenuta sopraelevazione dei corpi di fabbrica posti ai lati della palazzina centrale, con la formazione di due logge aperte e simmetriche e la formazione di due balconi in corrispondenza delle porte laterali. La struttura è composta da muri perimetrali in laterizio, solai in legno con orditura primaria e secondaria e copertura in coppi. L’edificio è attualmente adibito a ristorante.

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