Villa Reale

Eugenio de Beauharnais

Eugenio de Beauharnais, figlio del visconte Alexandre de Beauharnais e di Joséphine Tascher de la Pagerie, fu adottato da Napoleone Bonaparte che sposò Joséphine, rimasta vedova dopo che il marito Alexandre fu ghigliottinato in seguito all’avvento della Convenzione Nazionale Francese.
Divenuto aiutante di campo di Napoleone, Eugène si distinse nella campagna d'Egitto e in quella d'Italia, e il 7 giugno 1805, alla costituzione del Regno d'Italia, fu nominato viceré.

Nel 1805, a seguito della nomina a viceré da parte di Napoleone, fissò la propria residenza principale nella Villa Reale di Monza, attorno alla quale fu realizzato per suo volere il più grande parco recintato d'Europa, affidando il progetto all’architetto Luigi Canonica. Nel 1806 sposò la principessa Augusta di Baviera (1788-1851), figlia di Massimiliano I di Baviera e donò la Villa Mirabellino alla colta e graziosa consorte, che ne fece la sua residenza preferita durante il soggiorno a Monza.

Per volere di Eugenio, il Parco della Villa Reale non fu esclusivamente un luogo di diletto e rappresentanza con aree destinate agli svaghi venatori, ma soprattutto una tenuta modello finalizzata alle sperimentazioni agrarie. All’architetto Canonica fu infatti affidata la progettazione di nuove recinzioni, corpi di guardia, aree di caccia alla volpe o al cervo ma, soprattutto, cascine, mulini e rogge che alternassero alle ragioni del fasto quelle della funzionalità.

Gli interventi voluti da Eugenio hanno portato alla definizione dell’immenso Parco di Monza, contribuendo alla creazione delle suggestive immagini paesaggistiche che ancora oggi possiamo ammirare percorrendo i diversi itinerari attraverso il Parco e i Giardini della Villa Reale.