Cascina Cattabrega
Parco di Monza

Cascina Cattabrega

La cascina, progettata dall'architetto Giacomo Tazzini intorno al 1830, gode sia dell’aperto paesaggio su viale Mirabello, con i suoi campi pianeggianti, che dell’ombra dell’adiacente boschetto che costeggia il Lambro.

La Cascina Cattabrega, sorta sul luogo in cui era stata precedentemente demolita una più antica costruzione, conserva la sua fisionomia ottocentesca con paramenti eclettici voluti dall’architetto Tazzini. Il prospetto principale risulta piuttosto movimentato: la parte centrale della facciata è cuspidata e completata in maniera simmetrica dai porticati a doppia altezza con ballatoio di legno; le finestre di forma rettangolare sono sormontate da archetti in laterizio, nonché affiancate da quattro oculi posti in maniera simmetrica ed in colonna sulla parte laterale della facciata.

I disegni più antichi relativi alla cascina comprendono piante e prospetti firmati dallo stesso Tazzini. Tra questi le piante del 1829 e del 1836 registrano le modifiche messe in atto sulla parte più antica del complesso, sita a mezzogiorno.

Il progetto sulla Cascina prevedeva la disposizione su pianta quadrata a due piani come la maggior parte delle cascine del parco, con stalla e vano per gli attrezzi a pianterreno e locali destinati ad uso abitativo al primo piano. Elemento caratterizzante è l’accesso alle stalle, che si avviene attraverso l’attraversamento di un largo corridoio trasversale che mette in comunicazione i due portici dell’edificio.

Oggi la cascina, destinata all’allevamento dei cavalli, non mostra modifiche di rilievo rispetto agli ultimi disegni redatti nel 1884 dall’Ingegnere Tarantola, tranne che per piccoli particolari nella facciata dove la finestra centrale è stata sostituita da un arco a tutto sesto tamponato, che costituisce una leggera rientranza rispetto al filo di facciata.

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