M.Knoller > veduta dei Giardini Reali
Giardini Reali

Cascatella

Piccola caduta d’acqua, creata artificialmente durante i lavori di sistemazione dei Giardini “all’inglese”, curati dal Piermarini per l’arciduca Ferdinando d’Asburgo.

Fin da subito, l’area dei Giardini Reali sistemata secondo lo stile inglese è arricchita da una serie di piccole costruzioni e manufatti, in grado di coinvolgere emotivamente il fruitore/ spettatore, a cui si offrivano vere e proprie "scene", intese come “quadri di paesaggio praticabili”, secondo l'efficace definizione formulata da Ercole Silva nel suo trattato Dell’Arte de’ giardini inglesi (pubblicato nel 1801 e riedito nel 1813).

Fulcro del giardino piermariniano erano i due laghetti, superiore e inferiore, alimentati dalla Roggia del Principe e uniti da una pittoresca piccola cascata. Intorno ad essi erano disposti alcuni manufatti architettonici e scultorei, parzialmente occultati dalla vegetazione arborea ed arbustiva.

Il Silva nel suo trattato descrive questo luogo immaginando di percorrerlo lungo il viale che conduceva alla grotta-belvedere: “Superiormente vi ha il laghetto, oltremodo vago e delizioso, adornato da bel tempietto dorico sulla ripa più alta. Qui vi hanno cadute d’acque e sulla costa, a canto il passeggio aggradevolmente si prolunga...”.

Ancora oggi, oltrepassando il cosiddetto “giardino roccioso”, la cascatella si rivela al visitatore attraverso uno scorcio di paesaggio apparentemente incontaminato, ove la bellezza della natura mitiga il fascino suscitato dalle opere create dall’uomo.