Giardini Reali

Cannocchiale prospettico

L’ampia veduta che si offre dalla facciata della Villa Reale verso il parterre erboso, coincide con il cannocchiale prospettico dell’impianto formale proposto dal Piermarini in direzione della residenza asburgica di Schönbrunn.

Impostato dall’architetto Giuseppe Piermarini fin nella prima sistemazione formale del giardino all’epoca dell’arciduca Ferdinando d’Asburgo, il cannocchiale prospettico collega idealmente la Villa Reale con la residenza di Schönbrunn.
In occasione della successiva trasformazione dell’impianto il parterre erboso, contornato da esemplari arborei monumentali, diviene uno dei viali più utilizzati per le battute di caccia a cavallo.

Nelle Vedute principali dell’I.R. Villa di Monza disegnate dal vero da Carlo Sanquirico dedicate a S.A.I.R. il Serenissimo Arciduca Ranieri, compare infatti il cosiddetto « Viale di prospetto al palazzo », animato da cavalieri e figure abbigliate secondo la moda di metà Ottocento. Si tratta di una scenografica panoramica verso i Giardini Reali, lungo la direttrice est-ovest, dal cosiddetto Rondò degli ippocastani.

Il cannocchiale assume l’attuale conformazione in occasione della riqualificazione generale che l’architetto Luigi Canonica operò per volere del viceré, ai fini di destinare l’intero territorio acquisito ai beni della corona ad usi agricoli e grande tenuta per gli svaghi venatori della corte.