Villa Reale

Biblioteca reale

Piano primo nobile

Realizzata dall’unione di due sale, la splendida biblioteca in mogano, su due livelli erano un tempo luogo comune agli appartamenti dei due sovrani.
L’ aiutante di campo annotava le spese di Sua Maestà per la biblioteca.
Il Re teneva molto a questo ambiente: Sua Maestà dice di aver speso 100 mila lire nella sala della Biblioteca di Monza”, annotava Nel diario Paulucci delle Roncole, aiutante di campo del sovrano.

L’ambiente era uno dei più cari alla regina. In una lettera della regina da Monza il 6 luglio 1882 scrive “Qui a Monza facciamo vita tranquilla, studio, vado molto un giardino molto cavallo. Seguito ad occuparmi di studi danteschi che sono la mia passione nascosta, poi intrapreso Mommsen che trova bello e non così pesante quanto detto di essere”

Margherita ricevette l’omaggio di più di duecento poesie celebrative, tra cui ricordiamo Giuseppe Giacosa e soprattutto Giosuè Carducci, considerato allora il più grande poeta vivente “Onde venisti? Quali a noi secoli/si bella e mite, ti tramandarono”