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L'Accesso civico è il diritto di richiedere documenti, informazioni o dati che l'Amministrazione è già obbligata a pubblicare in questa sezione.
Non è sottoposta ad alcuna limitazione e non deve essere motivata.

La richiesta di accesso civico va inoltrata con una semplice Email al Responsabile della Trasparenza:

direttore@reggiadimonza.it
reggiadimonza@pec.it

A seguito di richiesta di accesso civico, l'amministrazione provvede, entro trenta giorni a:

  • pubblicare nel sito istituzionale il documento, l'informazione o il dato richiesto (se mancante)
  • trasmettere il materiale oggetto di accesso civico al richiedente o comunicarne l'avvenuta pubblicazione ed il relativo collegamento ipertestuale.
  • se l'informazione o il dato, sono già stati precedentemente pubblicati, indicare al richiedente il collegamento ipertestuale dove reperire il materiale.

Titolare del potere sostitutivo in merito all’Accesso civico è il Direttore Generale:
dott. Piero Addis

ACCESSO CIVICO

Con lo strumento dell'accesso civico, disciplinato all'art. 5 del D.Lgs. n. 33 del 2013, chiunque può vigilare, attraverso il sito web istituzionale del Cosorzio Villa Reale e Parco di Monza, sia sul corretto adempimento formale degli obblighi di pubblicazione, sia sulle finalità e le modalità di utilizzo delle risorse pubbliche da parte dell’Amministrazione Comunale.

In particolare sarà possibile segnalare l'omessa o la incompleta pubblicazione di tutti i dati e le informazioni che il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza è tenuto a pubblicare ed aggiornare nel rispetto del Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33.

Le segnalazioni relative alla mancata pubblicazione di atti o documenti di cui è prevista la pubblicazione obbligatoria devono essere inoltrate al Direttore Generale in qualità di  Responsabile della Trasparenza - (viale Mirabellino, 2 -20900 Monza)  anche via Email all'indirizzo di Posta Elettronica direttore@reggiadimonza.it o via PEC all'indirizzo reggiadimonza@pec.it

A tal fine può anche essere utilizzato il modulo presente in allegato.

Ultimo aggiornamento: 
02/10/2017
ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO

Art. 5, c. 1 e 2, d.lgs. n. 33/2013 (così come modificati dal d.lgs 97/2016)  Art. 2, c. 9-bis, l. 241/90

E' il diritto di riichiedere ulteriori documenti e dati in possesso dell'Ente oltre quelli su cui già vige l'obbligo di pubblicazione.

A seguito di richiesta di accesso generalizzato, l'amministrazione provvede a:

  • individuare gli eventuali soggetti controinteressati e a informarli (con raccomandata A/R o per via telematica) della richiesta di accesso presentata
  • identificare i documenti e di dati richiesti, se possibile
  • concludere il procedimento entro 30 giorni dalla ricezione della richiesta, inviando il materiale richiesto o motivando in un apposito provvedimento il diniego, il differimento o la limitazione all'accesso.

I controinteressati possono presentare una motivata opposizione all'accesso entro 10 giorni dalla ricezione della comunicazione. Durante tale periodo il termine per la conclusione del procedimento è sospeso.
Nonostante l'opposizione dei controinteressati, il Comune può comunque decidere di accettare la richiesta di accesso generalizzato, se non ravvisa alcun pregiudizio concreto alla tutela di interesse pubblici o privati.

Il rifiuto, il differimento e la limitazione dell'accesso devono essere motivati con riferimento ai casi e ai limiti stabiliti dall'articolo 5-bis introdotto dal d.lgs 97/2016. 
Il responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza può chiedere agli uffici informazioni sull'esito delle istanze.

Nei casi di diniego totale o parziale dell'accesso o di mancata risposta entro 30 giorni, il richiedente può presentare richiesta di riesame al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza che decide con provvedimento motivato, entro il termine di 20 giorni.

Se l'accesso è stato negato o differito a tutela degli interessi di cui all'articolo 5-bis, comma 2, lettera a), il suddetto responsabile provvede sentito il Garante per la protezione dei dati personali, il quale si pronuncia entro il termine di 10 giorni dalla richiesta. 
A decorrere dalla comunicazione al Garante, il termine per l'adozione del provvedimento da parte del responsabile è sospeso, fino alla ricezione del parere del Garante e comunque per un periodo non superiore ai predetti 10 giorni.

Avverso la decisione dell'amministrazione competente o, in caso di richiesta di riesame, avverso quella del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, il richiedente può proporre ricorso al TAR (art. 116 d.lgs 104/2010) o presentare ricorso al difensore civico competente per ambito territoriale.
Il ricorso va notificato anche all'amministrazione interessata. 
Il difensore civico si pronuncia entro 30 giorni dalla presentazione del ricorso.

Ultimo aggiornamento: 
02/10/2017