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Reggia di Monza

 

 

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HOMEPAGE > IL PARCO > ITINERARI NEL PARCO > Sui sentieri degli Gnomi

Cartina del Parco e della Villa Reale (in formato pdf 3102 Kb)

ARTE NEL PARCO:

La voliera per umani di Giuliano Mauri

Lo scrittore di Giancarlo Neri

Sui sentieri degli Gnomi del Parco


Percorso fantastico nei giardini della Villa Reale.

La storia del Parco di Monza, la sua longevità, ha fatto sì che si stratificassero miti e leggende legati agli edifici e agli alberi più vecchi. Un percorso adatto ai bambini dai 3 anni e agli adulti non cresciuti!


Partenza

Itinerario 4Varcando il grande cancello della Porta di Monza (1) i più esperti giovani visitatori sanno che si entra in un mondo magico popolato di misteriosi esseri fatati.

Il momento migliore per un incontro ravvicinato si sa è il crepuscolo. Proseguite e lasciate alla spalle la vita quotidiana, qui si vive solo di fantasia e della bellezza della natura.
Proseguite fino al primo incrocio, qui troverete la cascina Cavriga, voltate a sinistra e incamminatevi nel bosco magico.

Dopo pochi metri farà capolino, tra i cespugli di sambuco, arbusto caro alle streghe, un grande faggio (2). Sotto questo grande albero si racconta, avvengano le sfrenate feste delle fate del parco. In alcuni periodi dell’anno, specialmente in autunno, è possibile anche vedere i cerchi di funghi detti “cerchi delle fate”.
Di fronte a voi c’è Cascina Bastia (3), dal suo cortile è possibile entrare nei giardini della Villa Reale. Ed ecco apparire il laghetto dei Giardini Reali (4) luogo prediletto dalle Ondine, esseri simili alle fate e legate all’acqua. La Torretta (5) poi ospita il fantasma di un’antica dama dalla chioma lunga e fluente. Il suo nome era Poesia. Si narra che la notte del 24 giugno sia possibile avvertire il suo canto nei pressi del Tempietto.
Proseguendo lungo il laghetto si giunge alla caverna dei guardiani dei tesori (6): i coboldi. Se si sta in silenzio al crepuscolo è possibile udire il ticchettare dei loro picconi alla ricerca di pietre preziose nel sottosuolo.


Arrivo

Se poi correte nel grande pratone situato, dietro la Villa Reale è possibile riposarsi sotto le due grandi querce (7), una detta rossa per via della colorazione autunnale delle sue foglie e una nostrana. Questi antichi alberi sono talmente vecchi da conoscere generazioni di gnomi.
Li conoscete? Dal cappello a punta tutto rosso!
Loro abitano sotto le radici delle querce. Le loro porte sono lì a due passi dalle vostre scarpe!
Potete lasciargli un po’ di dolci, ne vanno pazzi, oppure qualche goccia di buon latte in una ghianda!


Lunghezza del percorso

Circa 4 km.


Percorso

Adatto ai bambini dai 3 anni.